Le risposte date offline
Un tablet perde la rete a metà esercizio. Se la risposta va persa, lo studente deve rifare tutto; se arriva due volte, il report del tutor è sbagliato.
Ho fatto in modo che ogni risposta finisca prima in una coda sul dispositivo. Quando la rete torna, la coda si svuota da sola, riprovando a intervalli sempre più lunghi. Il server ricalcola sempre se la risposta è giusta e scarta quelle già ricevute. Funziona anche su iPad, dove la sincronizzazione in background non esiste.
Più studenti sullo stesso tablet
Lo stesso tablet lo usano più studenti. Ognuno ha la sua coda separata, all’uscita i contenuti vengono cancellati e, se l’identità non coincide, si torna al login. Anche l’accesso offline è protetto.
Un service worker scritto su misura
La parte che gestisce l’offline l’ho scritta a mano, in JavaScript puro, per farla lavorare insieme a Livewire. Quando c’è rete non serve mai pagine vecchie.
Dati di minori
I file degli studenti sono passati da un disco pubblico a uno privato e vengono serviti solo a chi ha il permesso di vederli. Le patch di sicurezza le ho applicate subito.
Accessibilità vera
OpenDyslexic, uno dei font scelti dagli studenti, è il 60% più largo dei font normali. Ho reso elastici tutti i layout, così nulla si rompe quando lo studente lo attiva.
Cosa costa l’AI
Ho preparato una mappa di cosa si può fare gratis nel browser, come lettura vocale, dettatura e riconoscimento del testo nelle immagini, e di cosa invece costa a consumo. Con una proposta di rilascio in due fasi.